Le barriere a scuola non hanno giustificazione

I numeri di Torino

torino (600 x 451)Una dozzina d’anni di sensibilizzazione, 94 scuole dell’obbligo tra materne, elementari e medie visitate, 190 classi incontrate, 397 insegnanti contattati, oltre 4 mila scolari sensibilizzati, 64 incontri preliminari effettuati, circa 350 lezioni realizzate, 475 ore effettive trascorse nelle classi, un centinaio di video e Power Point creati allo scopo didattico: sono questi gli impressionanti numeri della Sezione UILDM di Torino che nella sensibilizzazione a scuola crede davvero.

«In genere la nostra azione, a detta degli stessi insegnanti» raccontano Gianni Minasso e Antonella Benedicenti, i due referenti di queste attività per la Sezione, «permette di incrementare la solidarietà dentro e fuori l’aula, di confermare o rilanciare la cooperazione tra gli alunni, di far nascere e sviluppare nel loro pensiero la necessaria sensibilità ai problemi causati dalla disabilità e alle tematiche legate al concetto di diversità, non soltanto di tipo fisico. Dedichiamo grande passione e impegno a quest’attività in quanto, al di là delle tante gratificazioni ottenute, riteniamo molto importante la sensibilizzazione degli alunni delle scuole dell’obbligo, questi futuri cittadini di un mondo che senz’altro vorremmo diventasse migliore di quello che è stato fino ad oggi».

Di solito il percorso, che nella maggior parte dei casi viene attuato sotto l’egida della città di Torino (Divisione Servizi Educativi), mediante il progetto Ciao. Io sono diverso, e tu?, inizia con un incontro preliminare tra Minasso, Benedicenti e gli insegnanti, per conoscere appieno la realtà della classe, visionare e scegliere i materiali più adatti messi a disposizione dalla Sezione. Segue la prima lezione con la classe, della durata di una o due ore. Alla fine della seconda lezione vengono distribuiti ad ogni singolo scolaro gadget, dépliant, cartolina ricordo e copia a colori di una proiezione presentata. Inoltre, ai ragazzi, ai loro genitori e agli insegnanti coinvolti viene assegnato uno speciale questionario, il Compitino, arrivando oggi a oltre 5 mila questionari compilati. Agli insegnanti è destinata inoltre una copia digitale delle numerose proiezioni mostrate alla classe, in modo che essi, se lo desiderano, possano avere una base per proseguire il discorso su disabilità e diversità con i loro scolari. Talvolta, poi, si procede anche con incontri supplementari e non è raro che con la stessa classe si intraprenda un percorso che dura anche parecchi anni.

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