Le barriere a scuola non hanno giustificazione

A Milano il gioco dell’oca diventa il gioco della farfalla

uildm milano (440 x 600)12 scuole per un totale di circa 30 classi: 2 di scuole superiori, 10 di secondarie di primo grado e le restanti di scuole primarie. Nell’hinterland milanese la Sezione UILDM locale è parecchio attiva per quanto riguarda lo svolgimento di progetti che coinvolgono le scuole. Con risultati a volte che superano le aspettative. Come quando nel 2013 due ragazzi di una scuola superiore hanno invitato la Sezione UILDM per parlare di disabilità e barriere architettoniche nella loro scuola e, qualche tempo dopo, hanno entrambi fatto richiesta di tirocinio presso la Sezione.

La UILDM Milano ha messo a punto un progetto che poi declina “a pacchetti”, parzialmente diversi a seconda del grado scolastico. Per ogni progetto vengono coinvolte piccole unità formate da rappresentanti della UILDM milanese, composte da almeno un socio disabile, un volontario e una figura professionale tra quelle già inserite nei quadri dell’associazione. Tutti gli interventi sono pensati per svolgersi in due fasi: la prima è quella della divulgazione e del coinvolgimento delle classi (con l’intervento dei rappresentanti dell’associazione) con il “lancio” dell’attività proposta; la seconda è quella di valutazione, analisi e confronto dei risultati raggiunti, con gli stessi studenti.

Poi, a seconda dell’età e delle possibilità di comprensione e assimilazione degli studenti coinvolti, vengono proposte, stimolate e quindi valutate nella loro fase di attuazione una serie di attività unite da un filo conduttore che rappresenta una evoluzione costante nel modo di avvicinarsi alle questioni connesse con il mondo della disabilità, partendo da quelle più vitali ed evidenti, fino a giungere a quelle più nascoste, introspettive e non meno limitanti.
Ad esempio, in un progetto organizzato insieme alla Caritas di Milano per sensibilizzare gli alunni di una scuola primaria sui temi dell’inclusione scolastica e la disabilità, è stato chiesto ai ragazzi di scrivere su un foglio, in via del tutta anonima, cosa li mette in imbarazzo. Poi, un bambino alla volta ha letto un foglio scelto a caso e in questo modo è iniziato un confronto. Oppure, un altro caso di approccio concreto si è verificato all’interno di una scuola secondaria di primo grado, dove la Sezione ha chiestoagli alunni di mappare la strada da casa a scuola con tutti gli ostacoli e le barriere architettoniche incontrati. Infine, un modo originale per coinvolgere gli studenti delle scuole primarie è stato quello di creare un nuovo gioco da tavola sul modello del famoso gioco dell’oca, che si chiama Gioco della Farfalla.

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