Le barriere a scuola non hanno giustificazione

I tempi del Comune non sono quelli di Sebastiano

8 anni, II elementare, Trieste. Lui, Sebastiano, ha l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA) e da sempre si muove sulla sua carrozzina. Ha frequentato la scuola d’infanzia con tutti gli altri bambini ma poi la malattia si è complicata e ora frequenta le elementari con la soluzione della “scuola domiciliare” e il patto che a scuola ci vada comunque due volte a settimana.
Solo che la settimana scorsa l’ascensore della scuola si è guastato.
L’aula di Sebastiano è al primo piano dell’edificio e non è stato possibile spostarla, come solitamente accade nelle scuole che accolgono studenti con disabilità nel caso in cui queste siano sprovviste di ascensore o quando questi sono guasti.
Al piano terra, infatti – dove tra l’altro Sebastiano arriva entrando da un ingresso secondario ed effettuando poi un lungo percorso per raggiungere l’atrio con l’ascensore insieme a tutto il suo armamentario (carrozzina, zaino, macchina per la tosse, computer, eccetera) – sono ubicati solo la mensa, la palestra e gli uffici.
Giuseppina, la madre di Sebastiano, racconta di avere sempre avuto da parte della scuola tutto il sostegno possibile per favorire il processo di inclusione scolastica del figlio sia sul piano dei sussidi didattici a scuola che su quello delle risorse umane (insegnanti e assistenti), ma il problema dell’ascensore guasto non è di competenza della scuola bensì del Comune e potrebbe vanificare tanti sforzi fatti. Come le è stato riferito dagli operatori della scuola, infatti, in un’altra occasione simile, negli anni passati, ci sono voluti 6 mesi perché il Comune intervenisse per riparare l’ascensore.
Questo significherebbe per Sebastiano che l’anno scolastico sul piano della socializzazione è già finito, proprio nei due mesi dell’anno in cui per lui sarebbe stato più agevole andare a scuola grazie alle belle giornate primaverili!
Per Giuseppina, separare precocemente Sebastiano dai suoi compagni di classe rappresenterà un brutto colpo per il bambino: “Mio figlio, nonostante la malattia, è un bambino allegro, socievole, che non si fa passare nessuna mosca per il naso. Un vero leader quando sta in mezzo agli altri. Curioso, spigliato, intelligente …. Neanche la sorella di 13 anni e i suoi due fratelli di 12 e 10 la spuntano con lui! Non ci mette niente ad incastrarli in un angolo della casa con la sua carrozzina e a liberarli solo quando ha ottenuto quello che vuole…E ora per un problema che dovrebbe essere di sola burocrazia sarà costretto a non poter andare a scuola?”
Per riparare l’ascensore, infatti, sembra che il Comune debba avviare una gara d’appalto e “ci vogliono i tempi che ci vogliono” . Tra l’altro, in un’altra occasione, sempre a proposito di barriere architettoniche, a Giuseppina da un assessore comunale è stato risposto “per il benessere di uno non si attacca la collettività”.
Ma la mamma di Sebastiano non si arrende, non solo ha scritto al Sindaco per sollecitare l’intervento sull’ascensore della scuola, ma ha voluto anche condividere la sua storia con noi nella speranza che darle il giusto risalto possa sortire qualche effetto positivo sulla sua risoluzione . Vi terremo aggiornati!

(Cira Solimene, direttore operativo UILDM)

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