Le barriere a scuola non hanno giustificazione

Per studiare musica, un progetto targato UILDM

soundbeam4Sono cominciati ieri, in contemporanea al lancio della X Giornata Nazionale UILDM e del progetto Assente Ingiustificato, i laboratori musicali di D-Music, progetto per la realizzazione di percorsi musicali a favore di persone con disabilità motoria con cui UILDM ha partecipato, aggiudicandoselo, all’Avviso per il finanziamento di interventi finalizzati alla promozione delle pari opportunità nel campo dell’arte, della cultura e dello sport a favore delle persone con disabilità – Anno 2011, pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità.
L’esperienza musicale, dal semplice ascolto al suonare o comporre un brano, è un’inesauribile fonte di piacere, uno stimolo alla creatività e all’espressione di sé, una modalità di comunicazione universale, come un bisogno innato, peculiare all’essere umano.
Nel caso di persone con disabilità motoria, ed in particolare nelle distrofie muscolari dove il processo di indebolimento e degenerazione progressiva coinvolge tutti i muscoli (compresi quelli di braccia e mani), il soddisfacimento di questo bisogno è inficiato da difficoltà insormontabili non tanto nella fruizione autonoma della musica – spesso queste persone dipendono da altri per selezionare e riprodurre i brani musicali – quanto nell’uso di strumenti musicali. Questa capacità infatti presuppone non solo la frequenza regolare di specifici corsi, ma soprattutto la possibilità imprescindibile di utilizzare lo strumento.
Chi intende studiare musica, infatti, a meno che non possa permettersi un insegnante privato a domicilio – ma anche qui, per una persona con disabilità motoria, il problema dello strumento persiste – deve necessariamente seguire dei corsi musicali, che di solito sono organizzati in incontri settimanali presso scuole.
Spostarsi per una persona con disabilità comporta la necessità sia di un automezzo attrezzato per il trasporto disabili sia di un accompagnatore disponibile oltre l’autista. Doverlo fare ogni settimana, incastrando la musica tra gli altri impegni (studio, fisioterapia, ecc.) costituisce un ulteriore carico (solitamente insostenibile) sia per il soggetto interessato che per la famiglia. Inoltre, non sempre è possibile mantenere un impegno a frequenza settimanale a causa delle complicanze tipiche delle patologie neuromuscolari – soprattutto problematiche dell’apparato respiratorio – che impediscono spesso alle persone di uscire di casa durante il periodo invernale.
Scopo di D-Music è consentire a 20 persone con grave disabilità motoria di tutte le età (dai 12 ai 57 anni!) di godere dell’esperienza musicale approcciandosi al mondo della musica da soggetti attivi e non da semplici fruitori.
Per raggiungere questo obiettivo, il progetto si propone di superare le barriere fondamentali che impediscono loro di frequentare una scuola di musica alla pari di una persona cosiddetta “normodotata” e che sono di natura sia “ambientale” – legate alla frequenza regolare di corsi – sia “funzionale”, legate alla oggettiva limitazione motoria che impedisce l’utilizzo di uno strumento musicale.
Le barriere ambientali sono state superate strutturando le attività in moduli intensivi e organizzandole all’interno di una struttura alberghiera dove i partecipanti, provenienti da tutta l’Italia, soggiorneranno.
Le barriere funzionali, invece, sono state superate grazie al coinvolgimento del CRAMS (Centro Ricerche Arte Musica e Spettacolo), che dopo un attenta analisi della realtà italiana in tema di musica e disabilità è risultata essere quella più indicata per i distrofici, non solo per la presenza di professionisti altamente qualificati in questo specifico campo, ma soprattutto in quanto distributori esclusivi del SoundBeam, strumento che, grazie ad una innovativa tecnologia assistiva a ultrasuoni, permette di controllare apparecchi musicali e multimediali attraverso il movimento nello spazio e di produrre quindi suoni anche in assenza di movimento delle mani.
Il Soundbeam, in altre parole, si comporta esattamente come tutti i sussidi didattici, ossia tutti gli oggetti, gli strumenti, le attrezzature, i materiali, compresi i mezzi audiovisivi e informatici, che possono facilitare l’ autonomia, la comunicazione e il processo di apprendimento dello studente con disabilità e dei quali si registra una grave carenza nelle scuole italiane.
Quale momento più opportuno di questo per UILDM, quindi – all’inizio della sua campagna nazionale a sostegno del diritto allo studio delle persone con disabilità – per lanciare anche D-Music?
Anzi, sarebbe auspicabile che con i fondi raccolti con Assente Ingiustificato si possa prevedere anche l’acquisto di un SoundBeam da donare ad una scuola in cui anche uno studente con disabilità possa partecipare alle lezioni di musica utilizzando il suo strumento!

(Cira Solimene, direttore operativo UILDM)

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