Le barriere a scuola non hanno giustificazione

Articolo 3: due storie targate UILDM

emma (300 x 199)Articolo 3 è un docu-drama realizzato dalla UILDM alcuni anni fa, della durata di circa 30 minuti, a firma di Casimiro Lieto, per la regia di Matteo Capanna. Protagoniste sono le storie di quattro persone che si confrontano quotidianamente con la realtà delle patologie neuromuscolari. Obiettivo del video è, come spiega il presidente nazionale UILDM Alberto Fontana «denunciare inefficienze e situazioni discriminatorie perpetrate nei confronti di persone con queste patologie, quindi la loro impossibilità di ottenere l’esigibilità di un proprio diritto».

I temi trattati nel video – girato in quattro città distribuite sul territorio nazionale, quali Milano, Padova, Roma e Napoli – sono quelli della scuola e dell’integrazione, delle barriere architettoniche e dell’assistenza domiciliare. Quello che le diverse storie vogliono documentare, con un forte spirito di denuncia, è ciò che possiamo chiamare La Città Impossibile.

Ben due delle quattro storie raccolte si intrecciano con il tema della scuola e sono una testimonianza di quali difficoltà possono incontrare gli studenti con disabilità oggi.

C’è la storia di Emma, una bambina delle scuole elementari affetta da SMA (Atrofia Muscolare Spinale). Durante una giornata di scuola di alcuni anni fa Emma ha avuto una crisi di insufficienza respiratoria e l’operatore ASL che la seguiva, non preparato a gestire la situazione, è stato preso dal panico. Dopo il fatto l’ASL ha proposto alla famiglia di Emma di aderire al progetto Sollievo che consentiva alla famiglia di assumere una persona di fiducia che, sgravando per iscritto scuola e ASL di qualsiasi responsabilità inerente la gestione sanitaria della bambina, avrebbe potuto seguire Emma sia a casa che a scuola. E’ stata assunta una zia della bambina. Ma l’anno successivo il progetto è stato negato ed è stato chiesto a Emma di tornare a scuola accompagnata dagli operatori ASL. La famiglia non ha accettato visti i precedenti ed Emma è rimasta a casa per otto mesi, non le è stato permesso neppure di entrare in classe per portare gli inviti ai compagni per la festa di compleanno. Con la mamma, hanno dovuto aspettare che i bambini uscissero dalla scuola. Un anno dopo la soluzione si è trovata ma con le spese quasi completamente a carico della famiglia.

C’è poi la storia di Federico, che è molto bravo a scuola e al termine del percorso alle scuole medie gli insegnanti gli consigliano di proseguire gli studi. Federico si iscrive al liceo scientifico e sulla documentazione indica la propria disabilità motoria dovuta alla patologia di cui è affetto, una SMA (Atrofia Muscolare Spinale). Poco prima dell’inizio dell’anno scolastico il preside lo chiama a casa spiegando alla sua famiglia che la Provincia non ha finanziato il progetto che avrebbe permesso a Federico di andare a scuola perché si trattava dell’unico bambino destinatario del progetto stesso e non era possibile realizzare un progetto per un unico utente. Nei mesi che Federico ha trascorso a casa la mamma ha notato una regressione a livello psicologico, perché stare a casa, annoiarsi, dire non mi svegliare presto, tanto che devo fare, mi devo annoiare sul divano? tanto vale che dormo. Questo fatto che aspetta il fratello che torna da scuola per fare domande, per sentire, per sapere, l’ha reso un po’ spettatore della vita e questa è stata una grossa perdita.

Con tag: , , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Segreteria Nazionale UILDM

tel 049/8021001 – 757361, Fax 049/757033
direzionenazionale@uildm.it
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: